Il fascino del sacco da boxe: l’attrezzo per eccellenza usato da professionisti e amatori

Il sacco da boxe è l’attrezzo per eccellenza di chi pratica il pugilato, ma viene impiegato comunemente anche per le altre discipline da combattimento. La sua versatilità permette infatti diversi tipi di lavori che si sposano alla perfezione per le esigenze sia degli atleti professionisti, sia dei neofiti.

Un fascino, quello del sacco da boxe, che affonda le sue radici nel passato, più precisamente nella Gran Bretagna di fine ‘700. A quei tempi uno dei pochi anelli di congiunzione fra nobili e classi meno abbienti era proprio il “pugilism”, l’antica arte del pugilato a mani nude che si serviva, per gli allenamenti, di un sacco di iuta riempito con sabbia e stracci.

Da allora la sua evoluzione è stata totale e oggi è possibile trovare in commercio una vastissima scelta di sacchi da boxe. Ciò che è rimasto immutato invece è la sua utilità che non conosce davvero confini.

I migliori fighters del mondo al sacco

Le combinazioni che si possono eseguire al sacco sono pressoché infinite. Si può allenare la potenza, la coordinazione e la velocità. Le oscillazioni compiute dopo la colpitura inoltre permettono di esercitare anche la movimentazione contribuendo così al perfezionamento delle distanze e all’incremento del cardio. Due aspetti utilissimi sia per i professionisti, sia per chi si approccia all’allenamento esclusivamente per rimanere in forma.

Per quest’ultimi il sacco può rappresentare anche un valido strumento per staccare completamente la spina dopo una dura giornata di lavoro. Colpire in maniera proficua infatti richiede concentrazione e impegno. Nello stesso processo il cervello comincia ad aumentare la produzione di endorfine, ovvero i neurotrasmettitori che creano la sensazione di benessere. Scaricare la tensione sul sacco inoltre allevia la tensione muscolare accumulata a causa dello stress. Un meccanismo di rigenerazione fisica e mentale generato da un unico oggetto che si può comodamente tenere in casa. E non è necessario nemmeno allestire postazioni ultra professionali: ne esistono modelli dotati di base che possono essere facilmente posizionati in un angolo.

Sacco da boxe con base

Il sacco come detto è uno strumento fondamentale anche nella preparazione di chi si approccia alle discipline da combattimento in maniera professionale. La storia d’altronde è piena di esempi di sportivi che ne hanno esaltato le caratteristiche. Nel mondo del pugilato sono celebri in tal senso le sessioni di George Foreman che scaricava i suoi colpi in maniera così potente da creare una rientranza sulla superficie. In tempi più recenti abbiamo visto altri grandi interpreti come Giorgio Petrosyan o Alessio Sakara affinare le loro tecniche al sacco in vista dei match più importanti.

George Foreman in una delle sue sessioni al sacco

Insomma, che siate dei professionisti o dei semplici amatori, possedere un sacco d’allenamento è una delle scelte migliori che possiate fare. Ovviamente nell’acquisto è necessario valutare tutta una serie di componenti. Una su tutte la qualità del prodotto, preferendo quindi per tenuta e affidabilità, i sacchi realizzati in maniera artigianale, possibilmente made in Italy, come i sacchi Combat Arena, creati uno ad uno dalle sapienti mani di artigiani fra le montagne bellunesi.

Molto importante è anche la scelta del peso e del materiale. Come detto in precedenza ne esistono in commercio di diversi tipi che variano nell’imbottitura, nel rivestimento e nell’elasticità. Tutte variabili da non sottovalutare se si vuole essere certi di assicurarsi un prodotto eccellente e duraturo nel tempo. Se avete dubbi o non sapete quale modello fa per voi il consiglio ovviamente è sempre quello di affidarvi al parere di esperti che sapranno guidarvi nella scelta.

Bene, ora che avete una panoramica completa non vi resta che scegliere il sacco più affine alle vostre caratteristiche e… cominciare ad allenarvi!

Un pensiero riguardo “Il fascino del sacco da boxe: l’attrezzo per eccellenza usato da professionisti e amatori

  • Maggio 6, 2020 in 1:49 pm
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    Un bell’articolo! Riassuntivo ma comunque esaustivo dai cenni storici ai dettagli per un giusto utilizzo e per capire come scegliere visto che ci sono più tipologie di sacco!

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